Siamo molto contenti che a prescindere dalla “bassa intensità” con la quale i giornalistoni dei media nazionali stanno trattando il caso dell’arresto del giornalista Gianluigi Guarino, la categoria, quella vera, quella dei non privilegiati, sta reagendo unitariamente di fronte all’incarcerazione del nostro collega. Una categoria vera fatta da quei cronisti che ogni giorno consumano le suole delle scarpe per trovare le notizie, specie quelle che riguardano la sanguinaria camorra delle nostre zone, che tante volte provengono da fonti non ufficiali scovate grazie all’abilità ed alla dedizione di tanti colleghi.
Notizie che poi rimbalzano sui grossi media, facendo così apparire tanti “uomini di scrivania” come dei veri reporter. Gianluigi, pur essendo originario del beneventano è diventato un pezzo importante del giornalismo casertano, noi che abbiamo una linea ben precisa vogliamo sottolineare che la professionalità di Gianluigi ha un suo peso anche nell’Aversano. Guarino oltre ad essere beneventano per nascita e crescita professionale (ha diretto il Sannio Quotidiano) e casertano per le successive esperienze professionali, ha avuto un ruolo “a distanza” anche nel giornalismo Aversano, territorio da cui ha trattato molte situazioni scottanti. In una vicenda come quella dell’arresto di un giornalista potrebbe sembrare fuori luogo una precisazione di questo genere, ma ci teniamo a farlo, anche per ricordare ai colleghi campani che troppo spesso parlano generalmente di zona “casertana”, riferendosi anche al nostro territorio. Noi siamo i colleghi aversani di Gianluigi.
Corriere di Aversa e Giugliano.it