I Carabinieri hanno arrestato 14 persone in tutta Italia, per concorso in traffico illegale di rifiuti speciali e tossici. L’operazione oltre che la zona Aversana riguarda anche Lazio, Marche, Umbria, Toscana, Puglia e Abruzzo. Nel corso dell’operazione finalizzata a reprimere il Clan dei Casalesi sono stati sequestrati 138 appartamenti in Campania e nel Lazio, 278 terreni in Campania, Sardegna, Puglia e Umbria, 54 società, 600 depositi bancari e postali e 235 auto e moto veicoli. Secondo gli inquirenti un ruolo nella vicenda lo avrebbe avuto Nicola Ferraro (nella foto), ex consigliere regionale, eletto nel 2005 al Consiglio regionale della Campania.
Ferraro è titolare della Eco Campania concorrente dei fratelli Michele e Sergio Orsi, titolari della Eco 4. Tra i destinatari dei provvedimenti anche i latitanti Antonio Iovine e Nicola Schiavone, figlio del boss Francesco Schiamone “Sandokan”. Le accuse a vario titolo contestate sono associazione mafiosa, riciclaggio e turbativa d’asta. Secondo gli inquirenti Ferraro avrebbe ricevuto sostegno elettorale dal Clan dei Casalesi ed insieme al fratello Luigi, si sarebbe adoperato “per agevolare – scrive il giudice – l’attribuzione di risorse pubbliche attraverso l’aggiudicazione di appalti ad imprese compiacenti, nonchè per favorire il controllo da parte del clan dello strategico settore economico dello smaltimento dei rifiuti”. Le indagini sono state avviate dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Napoli circa due anni fa e coordinate dalla procura della Repubblica di S.Maria Capua Vetere, alcuni indagati sono accusati di avere smaltito in maniera rifiuti speciali e pericolosi non trattati in discariche, per pagare un prezzo minore. Il materiale – ha spiegato il procuratore aggiunto Luigi Gay – avrebbe dovuto essere trattato a Gricignano d’Aversa. Il “mescolone”, così lo chiamavano gli indagati, grazie alla documentazione falsa finiva nelle discariche di Roccasecca, in provincia di Frosinone e Morolo in provincia di Pistoia. Fanghi dei rifiuti venivano sparsi anche nei terreni delle nostre campagne.

Di red