La Guardia di Finanza ha sequestrato una ditta, che ufficialmente aveva sede ad Isernia, formalmente intestata ad una donna residente ad Aversa, ma ritenuta dagli inquirenti riconducibile alle attività dell’imprenditore G. S. arrestato lo scorso 22 giugno nell’ambito dell’operazione anticamorra "Tamanaco", ma in via Dante Alighieri della città molisana c’è solo una cassetta delle lettere.

L’inchiesta riguarda un’organizzazione che dal Venezuela importava cocaina in Italia, facendola passare per Amsterdam.

Di red