L’amministrazione comunale di Casapesenna ha aderito all’iniziativa “Tutto Campania”, un inserto speciale della pubblicazione di informazione turistica “Italia tour”. Le notizie storiche che i lettori vi troveranno, sono state curate da Maria Ausilia Fontana, docente universitario specializzato in Bibliografia e Biblioteconomia, che ha già curato una ricerca storica sulla “Chiesa Parrocchiale Santa Croce di Casapesenna (edizione Molinaro 2003).
Il primo documento in cui è citata Casapesenna risale al 958 quando, con il nome di “Casapisenda”, sotto la dominazione normanna faceva parte della Contea di Aversa, poi è stata posseduta dagli angioini e da loro passò alla famiglia Stendardo. Successivamente fu un feudo del Vescovo di Aversa, poi passò al Demanio regio. Nel 1511 Casapesenna divenne i proprietà di Giovanni Ladislao De Fundi, poi fu comprata da Giulio Cesare Bonito principe di Casapesenna. Nel 1806 passò sotto il Comune di San Cipriano D’Aversa, in epoca fascista, e fino al 1946 ricadde nel territorio del comune di Albanova (che comprendeva anche il territorio di San Cipriano d’Aversa e Casal di Principe). Secondo alcuni storici il nome deriva da “Casa de Pisenna”, derivante dal nome della famiglia romana che colonizzò le terre, secondo altri studi anticamente era “Casa Piscenda” perché abitata da pescatori. L’edificio più importante è sicuramente il Palazzo Baronale, casina di caccia che risale al 1500, poi c’è la Chiesa di “Santa Croce”di fattura mediovale ma restaurata ampiamente nello scorso secolo. L’altare maggiore è del 1700, pregevoli anche le statue lignee di Sant’Elena, Sant’Antonio e della Madonna Addolorata. Casapesenna negli ultimi anni diventata meta di pellegrinaggi grazie al santuario “Mia Madonna e Mia Salvezza” dell’Opera La Piccola Casetta di Nazareth. Sotto l’aspetto storico è da segnalare anche Chiesa di Maria Santissima delle Grazie, detta anche cappella d’Isola, risale alla fine del 1500: nacque come Parrocchia “S. Pietro in Vinculis”, al suo interno vi un dipinto che raffigura la Madonna delle Grazie ed un altro San Pietro.