La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Nicola Cosentino, sottosegretario all’economia, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa per presunti contatti con il clan dei Casalesi. Il provvedimento fu firmato lo scorso 7 novembre dal Gip del Tribunale di Napoli, Piccirillo. A rivolgerci alla Cassazione è stato lo stesso Cosentino, chiedendo che l’ordinanza venisse annullata.Per adesso non andrà in carcere perché la Camera non ha autorizzato la richiesta d’arresto. "Speriamo che il giorno in cui non sarà più in Parlamento – hanno rilevato i legali del sottosegretario – sarà già stato assolto dalle accuse". La tesi dell’accusa stata sostenuta dal sostituto procuratore generale della Cassazione, Vito Monetti, rappresentavano Cosentino i legali Stefano Montone e Agostino De Caro.
Il testo dell’ordinanza di arresto: