Si è incatenato davanti alla Prefettura della cittadina di Caserta l’imprenditore Roberto Battaglia, che nel 2008 ha fatto arrestare cinque esponenti del Clan dei Casalesi perché lo avrebbero vessato con metodi usurai. Il giudice dell’ esecuzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, martedì scorso ha respinto la richiesta di una dilazione di 3-4 mesi per la vendita all’asta dell’azienda agricola e delle abitazioni di Battaglia, fissata per il 9 febbraio.
L’imprenditore, che ha ottenuto un mutuo di 600 mila euro per fare fronte ai debiti, non riuscirà a potersene avvalere prima della vendita all’asta, per questo ha annunciato uno sciopero della fame.

Sotto la lettera che Battaglia ha inviato alle istituzioni:
 
 

Di red