Un connubio tra le risorse enogastronomiche aversane ed il nostro patrimonio artistico monumentale da sfruttare a fini turistici, sembra un miraggio, ma è ancora possibile che qualcosa possa avvenire. Le uniche vere risorse del nostro territorio continuamente violentate, non sono mai state capite dai maggiorenti locali, che spesso dimostrano, con l’evidenza dei fatti, di non possedere nemmeno le capacità percettive minime per capire su quale miniera d’oro sono seduti, accecati dalla follia quartinara che li possiede.
Fortunatamente l’Associazione Cuochi Normanni capeggiata da Nino Cannavale non demorde, forse è diventata l’unica speranza per dare linfa ad un settore, che è l’unico che può dare vigore alla nostra economia. Il sodalizio cultural – economico – culinario, ha avviato una collaborazione con: il Touring Club Italiano, il WWF, l’Associazione per i Siti Reali e le residenze Borboniche, Pianeta Cultura e Sapaghetti Italiani, per creare un circuito di convenzioni, volto alla valorizzazione dei prodotti tipici. A tal fine sono in corso colloqui anche con il Centro Commerciale Naturale “Il Basilico”, un consorzio tra negozianti, da poco nato nel centro storico di Aversa, la finalità è quella di dare luogo ad una serie di appuntamenti per valorizzare i nostri prodotti tipici. Attività che seguono il recente convegno “I prodotti tipici di Terra di lavoro”. In una nota firmata dal consulente Filippo Mincione, si legge che l’Associazione Cuochi Normanni ha avviato una collaborazione anche con l’Associazione Cuochi della Serenissima di Venezia, città che è gemellata con Aversa. Contatti sono in corso con altre associazioni di San Marco Argentano (Provincia di Cosenza), ma la vera chicca è l’idea di aprire uno store all’interno della stazione ferroviaria di Aversa, dove i viaggiatori possano acquistare i prodotti tipici del nostro territorio. Una localizzazione che sarebbe anche una forte pubblicità per la nostra mozzarella, il nostro Asprinio e tutte le altre produzioni della filiera agroalimentare nostrana. L’idea è ancora in embrione, ma Cannavale ha annunciato che tra poco prenderà gli opportuni contatti, lo chef infatti ha notato che nei dintorni dell’affollato scalo ferroviario non c’è nessun negozio dove acquistare le nostre produzioni tipiche.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo