Non se ne può più della casertanizzazione dilagante che attanaglia le enti degli esponenti della nostra classe dirigente, adesso dopo che è sfumata la bizzarra ipotesi di candidare il primo cittadino del capoluogo normanno, Domenico Ciaramella, alla guida di quell’entità denominata “Provincia di Caserta”, si profila un altro schiaffo all’aversanità, un’altra idea che ci allontana sempre di più da un vero percorso di decasertanizzazione che urge al nostro territorio, il quale tutto è tranne che casertano.Un comprensorio che forzatamente, con sprezzo dell’autodeterminazione dei popoli, viene sottoposto alla cosiddetta Provincia di Caserta. Adesso si vuole proporre il senatore aversano Pasquale Giuliano, notoriamente firmatario della proposta di legge che rivendica dallo stato centrale il riconoscimento della Provincia di Aversa, nientedimeno che a presidente della cosiddetta Provincia di Caserta. Pare una provocazione invece è realtà. Giuliano da quelle parti lì, nel casertano, si occupa della gestione del Pdl sul territorio, una cosa positiva, va bene che un nostro politico venga chiamato in altre zone d’Italia per dare una mano, ma il fatto che la Provincia di Caserta debba essere affidata a chi per provenienza dovrebbe avere il diritto a rivendicare l’autonomia del nostro territorio da essa, pare paradossale, ciò a meno che Giuliano non metta all’ordine del giorno del suo programma, se candidato, il seguente obiettivo “avviare la soppressione della Provincia di Caserta”. Una proposta di questo genere è anche offensiva per lo stesso Giuliano, lui che vive nel cuore normanno di Aversa proprio di fronte alla Cattedrale di San Paolo, già sottosegretario alla giustizia, attualmente presidente della Commissione Lavoro al Senato, lo si va a degradare mettendolo alla guida di un ente inutile ed odioso. Confidiamo nel fatto che lui non accetti di contribuire al fatto che quell’ente continui ad esistere.
Salvatore Pizzo