Il Cardinale Sepe si è recato a Barcellona per prendere parte all’incontro internazionale di preghiera per la pace, promosso dalla comunità di Sant’Egidio che vede riuniti per tre giorni i grandi leader religiosi e rappresentanti della cultura e della società civile provenienti da ogni parte del mondo in dialogo sul tema ‘Vivere insieme in un tempo di crisi. Famiglia di popoli, famiglia di Dio’. Sepe nel suo intervento ha detto:"Il dialogo interreligioso ed interculturale nel Mediterraneo non deve più essere pensato come oggetto di programmi politici decisi altrove ma come soggetto di strategie che siano espressione diretta dei bisogni reali di ciascun popolo. Per questo motivo -ha proseguito il cardinale Sepe- occorre prendere coscienza dei rischi di marginalizzazione della regione euromediterranea ed impegnarsi per la costruzione di alleanze tra le civilta’ del Mediterraneo che trovino il loro elemento portante nella strutturazione di un vero e duraturo dialogo tra le religioni e culture, è necessario -ha proseguito l’arcivescovo di Napoli- che oggi più che mai questo dialogo sia costruito su un sistema di valori, capace di mettere in campo sinergie che operino nello spirito della pace e della collaborazione tra i popoli e nel rispetto dei diritti fondamentali, che hanno la loro espressione principale nella carta dell’Onu. A tale fine e’ indispensabile -dice Sepe- allargare il discorso al grande Mediterraneo soggetto storico e strategico che agisce e si sviluppa anche in connessione ed interdipendenza con i Paesi del Medio Oriente, del Golfo e del Mar Nero".