A Casal di Principe nella sede dell’Università per la Legalità e lo Sviluppo è stato stipulato il protocollo d’intesa tra Agrorinasce, il Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria, il Centro di Giustizia Minorile per favorire il reinserimento di ex detenuti nel mondo lavorativo attraverso l’utilizzo e la valorizzazione della casa che è stata confiscata al boss Mario Caterino, a Casal di Principe, l’immobile è un ‘Centro di avviamento al
lavoro artigianale di persone svantaggiate’. ‘Il Ministero dell’Interno, Autorità di Gestione del PON Sicurezza – dichiara Immacolata Fedele, Presidente di Agrorinasce – ha finanziato lo scorso mese di marzo una nuova iniziativa di recupero ad uso sociale di un bene confiscato alla camorra. Venerdì con l’intesa raggiunta con il Ministero della Giustizia abbiamo realizzato un passo importante per il successo dell’iniziativa. E’ la prima volta in Italia che un bene confiscato alla camorra ed a Casal di Principe entrerà in funzione per favorire il reinserimento di ex detenuti e loro familiari nel mondo del lavoro.’ Il finanziamento di 183mila euro concesso dal Ministero dell’Interno – Programma Operativo Nazionale Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno prevede la realizzazione di laboratori artigianali e professionali, quali un ristorante pizzeria e un laboratorio di ceramica da cucina. ‘L’idea principale – dichiara l’AD Giovanni Allucci, – è che il Centro diventi un luogo di formazione e di lavoro per ex detenuti dove possono imparare a diventare pizzaioli, aiuti cuochi, artigiani della ceramica piuttosto che incrementare le fila della camorra. Vuole essere un’opportunità in più che si vuole offrire a tutti quei giovani del nostro territorio che hanno commesso errori con la giustizia e vogliono rifarsi una vita con un mestiere utile in tutto il mondo. E’ importante che gli uffici locali del Ministero della Giustizia – Dipartimento Affari Penitenziari – siano affianco a noi per il bene di questi giovani.’ All’atto della firma era presenti, tra gli altri: Tommaso Contestabile, Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Campania e Sandro Forlani, Direttore del Centro di Giustizia Minorile della Regione Campania.