Gli imprenditori edili Luigi e Vincenzo Abbate, originari di San Prisco (Caserta), rispettivamente di 44 e 55 anni, sono stati arrestati con l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica. Secondo gli inquirenti avrebbero avuto pesanti legami con la famiglia del boss Michele Zagaria, uno dei due capi del Clan dei Casalesi, latitante da circa 15 anni. Stando a quando filtra
dall’inchiesta Pasquale Zagaria (detto “Bin Laden”) fratello del boss, condannato a 8 anni e 10 mesi dopo il processo di primo grado alla colonna parmigiana del Clan dei Casalesi (vicenda che ha riguardato anche i due arrestati), presentandosi quale rispettabile imprenditore si faceva portavoce delle ditte riconducibili agli Abbate. Zagaria riuscì ad arrivare ai piani alti della politica, ottenendo un incontro con Giovanni Bernini (attuale assessore del Comune di Parma, all’epoca consigliere del ministro dei Lavori pubblici Pietro Lunardi), che in merito a quel noto incontro è semplicemente un testimone dell’inchiesta. Un altro ex assessore di Parma, A. S., anche lui tirato in ballo in quanto professionalmente operativo nel settore immobiliare, è stato successivamente assolto.

Di red