In questo clima politico accaldato dai ritmi del “bunga bunga” si è tornato a parlare di governo di transizione e di elezioni anticipate, in entrambi i casi un successore di Berlusconi adatto ci sarebbe, ma nessuno sembra accorgersene, eppure il parlamentare lombardo del Pdl Giorgio Stracquadanio è sicuramente uno degli uomini politici che più si è distinto negli ultimi mesi.
Lo si intuisce dalle dichiarazioni che recentemente ha reso alla stampa, uno come lui alla Presidenza del Consiglio farebbe aumentare il prestigio internazionale del nostro paese, Stracquadanio, peraltro ha ottenuto risultati elettorali di un certo peso, è entrato in parlamento quale primo dei non eletti, andando ad occupare il seggio lasciato libero da Cristiana Muscardini eletta europarlamentare, un indubbio successone elettorale, lui è stato il primo dei non eletti di una lista vincente. Una volta entrato in Parlamento si è distinto facendo affermazioni dal sapere davvero radicale, pensieri evidentemente coerenti con il suo passato nel Partito Radicale. Stracquadanio con le sue auliche affermazioni ha mostrato l’alto spessore dell’azione politica di quanti sono vicini all’uomo forte di Arcore, quindi potrebbe coerentemente portarne avanti l’opera finalizzata a cambiare l’Italia. Il parlamentare in riferimento ad alcuni presunti favori sessuali, che secondo alcuni qualche deputata avrebbe concesso per avere un posto sicuro in parlamento, scatenando un dibattito infuocato, aveva detto che se dei politici “facessero coming out e ammettessero di essersi venduti per un posto in lizza, non sarebbe una ragione sufficiente per lasciare la Camera o il Senato”. Un concetto molto chiaro. Per rinnovare la classe politica a questo punto potrebbero reclutare i candidati non più con le primarie o altri metodi similari, ma anche cercandoli(le) tra chi è abituato a vendersi in maniera esplicita, basterebbe girare le periferie delle città dall’imbrunire fino all’alba. Lì sì potrebbero trovare tante donne, anche colte, facce nuove che sicuramente sarebbero adatte per una selezione rigorosa, magari ritmata dall’allegria del bunga bunga. Altra fonte di reclutamento potrebbero essere gli annunci che spesso di trovano alle ultime pagine dei giornali, in quel modo potrebbero istituire metodi di reclutamento più riservati, certe “massaggiatrici” potrebbero far gola a più di un partito, pare abbiano capacità di attrarre un altro numero di consensi, dipende dal prezzo della loro vendita. Un parlamento così composto sarebbe il massimo per l’Italia culla della cultura. Anzi se l’esempio delle (presunte) parlamentari vendutesi per un posto in Parlamento, venisse preso ad esempio da giovani e procaci studentesse e dai loro docenti, il ruolo della donna nella società potrebbe averne dei benefici sicuri, magari aumenterebbe il successo scolastico. Va anche detto che Stracquadanio (fonte wikipedia) è anche consigliere politico dell’avvocatessa e deputata bresciana Mariastella Gelmini, che è anche il Ministro della pubblica istruzione. I consigli di un politico così importante, in questi anni saranno stati sicuramente fondamentali per la ministra. Non sarà un caso, che Stracquadanio in un frase ha smontato la problematica del precariato nella scuola, quelli che ogni giorno protestano perchè non gli è stato rinnovato il contratto di lavoro (132mila 400 in tre anni, tra docenti e non docenti), non sarebbero dei veri precari, ma secondo lui dei ‘finti precari, sono solo militanti politici”. Quindi nella realtà indicata da Stracquadanio il problema non è mai esistito. All’inizio dell’anno scolastico Stracquadanio aveva anche detto (fonte agenzia Asca) che: “I sedicenti precari che stanno attuando un falso e pretestuoso sciopero della fame davanti Montecitorio non hanno a che fare con la scuola, ma con la provocazione e speculazione politica. Già l’anno scorso – aggiunge Stracquadanio – sono stati smascherati numerosi casi di cosiddetti precari che avevano compiuto gesti plateali e poi si sono rivelati essere docenti di ruolo con incarichi da dirigenti sindacali”. Peccato che nessuno abbia mai fatto i nomi denunciandoli per millantato credito, evidentemente sono coperti da qualche toga rossa, ma questo alla fine conta poco. Un’Italia guidata da Straquadanio avrebbe più meritocrazia, una scuola più efficiente e senza precari.

Salvatore Pizzo