Le recenti analisi impietose del Governatore della Banca d’Italia e della Presidente di Confindustria pongono una serie di interrogativi e di stimoli a tutti, ed in particolare ai Campani desiderosi di uscire dalla nostra vergognosa e travolgente crisi di lavoro e di reddito. Cosa fare ? Gli interventi generali sono a tutti noti anche se gli Amministratori Regionali di ogni grandezza ( o piccolezza ) non se
ne curano granchè. A tutt’oggi dopo un semestre di studio dell’ammalato da parte dei dottori di turno (Presidente ed Assessori Regionali in primis ), il paziente è entrato in coma e rischia il decesso. Basta tra l’altro vedere la figura peregrina fatta dal convitato di pietra, incapace di fare una minima parte nell’ennesima sceneggiata sui rifiuti nelle Province di Napoli e Caserta. Visto che sembra tanto difficile sciogliere la prognosi ed iniziare una qualche terapia efficace, vogliamo fare alcuni ragionamenti e proposte. Il Consorzio Campania Plus è un consorzio di sistema, non di settore, ed ha previsto dei settori prioritari per interventi strategici di produzione di una ricchezza solida e duratura. Ma prima di parlare di settori e di investimenti pensiamo si debba dare priorità ad alcuni interventi immateriali ma che generano tanta influenza sui piani concreti. La Campania ha bisogno innanzitutto di un cambio epocale di mentalità e cultura, di comportamenti sociali e di comprensione delle cose utili alla nostra realtà. E’ inutile il cambio degli apprendisti stregoni se la medicina è la stessa, frutto di una mentalità fedifraga e truffatrice e causa del degrado attuale. La crisi economica non risparmia nessuno, neanche le famiglie dei Politici, degli Imprenditori, dei Benestanti. Anche i figli di papà sono stati, e sono ancor più oggi, costretti ad emigrare, a cercare altrove decenti condizioni di attività e vivibilità. Se la Campania fosse stata commissariata oltre 20 anni fa – come ebbi a proporre – non avremmo avuto il mostruoso declino civile, sociale, professionale, scolastico, economico e finanziario che ha sottratto alla nostra comunità centinaia di miliardi di euro di ricchezza, di sviluppo e di opportunità di lavoro. Tali cifre astronomiche sono finite nelle tasche dei magliari della politica, dell’imprenditoria e delle professioni, e soprattutto in quella delle bande criminali. La cosiddetta Politica continua a fare nomine inutili e dannose per le nostre tasche ( si leggano quelle dei Direttori Generali delle ASL ). Da quanto sopra si comprende la scarsa fiducia in coloro che dovrebbero realizzare il post-bassolinismo, la liberazione dagli esperti incapaci, dalle spese folli, dalle speculazioni di ogni tipo, dalle monnezze infiltratesi in ogni settore produttivo e purtroppo connotanti nel mondo la nostra regione. Vorremmo tanto essere smentiti dai fatti della Politica. Centinaia di migliaia di giovani campani aspettano opportunità di occupazione dignitosa, non truffaldina. A tutt’oggi noi pensiamo che tali opportunità possano arrivare solo da una ritrovata strategia degli Imprenditori, di quelle centinaia di migliaia di piccole realtà produttive che ancora creano reddito in Campania. A prescindere.. A prescindere dal pizzo alla camorra, dalle tangenti agli Amministratori, ai Burocrati ed anche a tanti personaggi che abusano della divisa per fare spesa gratis. Nonostante l’assenza di servizi, la carenza di infrastrutture, di sostegno alla penetrazione dei nostri prodotti nel mondo. E qui vengono le proposte strategiche. La Campania è una regione della qualità, ricca di bontà, ricchezze e bellezze uniche al mondo. Nessuno può toglierci o surrogare le bellezze delle isole e delle costiere, dei monumenti e delle aree archeologiche, di una storia ricca di arti, mestieri, genialità, inventiva e chi più ne ha più ne metta. In Campania sono stati inventati prodotti unici e noti ed apprezzati in tutto il mondo. Il Teatro, la Musica, la Letteratura, la Pittura e Scultura, L’Arte culinaria e la Pasticceria, la Moda non sono mai state seconde a nessun’altra regione del mondo. In Campania si fa turismo da millenni. La nostra Regione è stata baciata dalla natura ed abbonda di ricchezze di ogni tipo. Presenta una serie di fonti energetiche che aspettano solo di essere usate ( energia mare-motrice, calore sotterraneo, energia solare ed eolica, combustibili rinnovabili ). Basterebbero queste realtà adeguatamente valorizzate e sostenute dalla cosiddetta politica regionale per uscire dalla miseria di reddito e di occupazione e trasformare la nostra Regione in una terra baciata dalla fortuna, quella fortuna che non viene da chissà dove ma nasce unicamente dall’impegno, dalla passione e dalle capacità degli Uomini, affrancati dalle condizioni di brutale asservimento ai parassiti di turno.

Gennaro Mariniello
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