Nella notte del 24 luglio 1943, il Gran Consiglio del Fascismo approva l’ordine del giorno Grandi che restituisce al Capo dello Stato (il Re) i poteri costituzionali. Il giorno dopo Mussolini si reca a Villa Savoia per incontrare il Re e all’uscita viene arrestato. E’ l’atto finale del Fascismo che vivrà ancora, tra rantoli e colpi di coda, gli anni oscuri della Repubblica Sociale e della sua dissoluzione. Nella
seduta della Camera del 14 dicembre prossimo a Berlusconi dovrebbe essere negata (nonostante le accanite compravendite) la fiducia. L’assenza di una maggioranza restituirà al Capo dello Stato (Napolitano) il potere di conferimento dell’incarico di Primo Ministro. Vedremo se, continuando le analogie, ci sarà la liberazione di Campo Imperatore, il viaggio in Germania (o altro paese), la ricostituzione di un partito e infine l’epilogo che, parafrasando la storia, stavolta dovrebbe risolversi in farsa e non più in tragedia.
Aldo Penna