Un cittadino rumeno di 58 anni si è tolto la vita all’interno dell’Opg “Filippo Saporito” di Aversa, si tratta del tredicesimo decesso avvenuto negli ultimi 4 anni avvenuto nella struttura carceraria. L’uomo si è tolto la vita impiccandosi nel bagno della cella, era in carcere per un omicidio dal quale era stato prosciolto per “infermità di mente” e mandato nell’Opg per 5 anni, poi la misura di sicurezza è stata prorogata per altri 5 anni.
L’Osservatorio permanente sulle morti in carcere ricorda che l’uomo come tanti altri nelle sue condizioni, l’uomo avrebbe potuto ottenere il ricovero in una Comunità Psichiatrica esterna, ma non è mari arrivata alcuna disponibilità ad accoglierlo nelle strutture della Regione di provenienza, poiché l’Asl di riferimento non lo poteva o non lo voleva assistere. Nell’Opg di Aversa il precedente suicidio risale allo scorso 5 gennaio, quando si uccise Massimo B., di 32 anni. Il 4 agosto 2010 vi morì Stefano Crocetti, di 42 anni, per cause ancora non accertate. Il 21 dicembre 2009 si impiccò Pierpaolo Prandato, di 45 anni e allo stesso modo finì i suoi giorni Vincenzo Nappo, di 43 anni, il 9 giugno 2009. Il 16 settembre 2008 un’altra morte per “cause da accertare”, quella di Massimo Morgia, 37 anni. Il 28 marzo 2008 si suicidò Said Mouaouia, tunisino di 36 anni. Il 29 gennaio 2008 toccò a Vincenzo Romano, di 35 anni, il 4 gennaio 2008 il 26enne Fabrizio P. Il 30 novembre 2007 si uccise Antonio Romanelli, 57 anni, il 12 aprile dello stesso anno il 50enne Gianluigi Frigerio. Il 7 marzo 2007 morì in cella per AIDS Antonino M., di 43 anni, e il 29 gennaio il marocchino Derri Hajaj per “arresto cardiocircolatorio”.

Di red