Vincenzo Caianiello è stato il cittadino più illustre di Aversa nel dopoguerra, ha ricoperto la quinta carica dello Stato, quella di Presidente della Corte Costituzionale, successivamente è stato anche Ministro di Grazia e Giustizia nel governo Dini. La sua breve presidenza della consulta nei giorni scorsi è stata citata dal giornalista Sergio Rizzo in un articolo pubblicato dal Corriere della Sera, che ha provocato la reazione del figlio dell’illustre giurista morto nel 2002. Sotto la lettera del figlio al Corsera e la risposta di Rizzo

 Consulta: la carriera di Caianiello

Di record di velocità ne ha collezionati moltissimi mio padre – Vincenzo Caianiello – che dall’ aldilà (dal 2002) trova difficoltà a controbattere a chi lo cita solo per dileggiarlo, come ha fatto Sergio Rizzo nel suo articolo «La toccata e fuga dei presidenti della Corte» (Corriere, 5 aprile). Fu un record la sua laurea con lode in Giurisprudenza ad appena 22 anni conseguita in 3 anni e mezzo, fu un record l’ aver vinto il concorso in magistratura ordinaria a 23 anni, fu un record l’ aver superato il concorso alla Corte dei conti 2 anni dopo e fu un record l’ essersi classificato primo in graduatoria nel concorso al Consiglio di Stato (percorrendone tutti i gradi e cessando dalle funzioni con la qualifica di presidente onorario), tra l’ altro come il più giovane consigliere dell’ epoca. Un curriculum colmo di primati di velocità, tutti conseguiti studiando e vincendo i più prestigiosi concorsi pubblici. E poi – da giudice della Corte costituzionale – a coronamento di una carriera che pochi altri in Italia hanno percorso (forse nessuno), ha redatto ben 470 sentenze, contro una media di 260. Un altro record. Se i suoi colleghi – all’ unanimità – lo elessero presidente anche solo per 45 giorni forse fu anche per questo. L’ autore dell’ articolo è incappato poi in una grave inesattezza attribuendo ai presidenti della Corte costituzionale privilegi e pensioni super che invece spettano a tutti i giudici costituzionali, indipendentemente dall’ elezione a presidente.

Guido Caianiello, Roma

Nessun dileggio. Solo cronaca, privilegi compresi. (s. riz.)

Di red