Scrima_FrancescoIl segretario generale della Cisl Scuola Francesco Scrima respinge al mittente le critiche rivoltegli da alcuni sindacati autonomi, in merito all’accordo sulle 67mila assunzioni recentemente firmato all’Aran: “E’ molto positivo, crea le condizioni per immettere in ruolo, già a settembre, circa 67.000 lavoratori della scuola e lo fa in cambio di una contropartita assolutamente sostenibile” – e aggiunge – “Chi parla di un accordo che impone forti penalizzazioni non sa quel che dice, o è in malafede.

La sola eliminazione di una fascia stipendiale, senza alcun intervento sui meccanismi e sui tempi delle ricostruzioni di carriera – sottolinea il sindacalista – comporta per tutti un sacrificio modesto e in molti casi del tutto inesistente; in compenso si mette fine ad una situazione che si trascinava da anni, col lavoro precario talmente esteso da sfiorare, per il personale ATA, il 30% dell’organico”. Con Scrima sono d’accordo anche alcune organizzazioni di precari: “Lo considero un buon inizio”, dice Maristella Curreli, presidente nazionale dei Comitati insegnanti precari (Cip). “Certo – continua – non è una notizia negativa, anche se moltissimi posti potevano essere già ricoperti negli anni scorsi. Le scuole hanno l’acqua alla gola e passeranno almeno 3-4 anni prima di poter disporre della ricostruzione delle carriere scolastiche. Con il risultato che per il primo scatto si dovranno aspettare almeno 8 anni. Ancora una volta, è il precario a pagare e, purtroppo, parliamo di docenti con 26 anni di precariato sulle spalle”.

Di sp