Dopo pochi mesi dal taglio del nastro parco Balsamo sembra già pronto per la rottamazione. Perché se è vero che il responsabile cittadino del verde pubblico ha provveduto a risolvere il problema del verde spontaneo ovvero ha disposto il taglio delle erbacce che stavano soffocando le aiuole presenti nella struttura, trasformandola in una selva incolta, resta il problema della sicurezza denunciato da

queste colonne nel numero 9 del 15 maggio. Facendo un giro del parco per verificare le segnalazioni arrivate da tanti genitori e nonni che vi avevano portato i loro piccoli abbiamo constatato che nell’area destinata ai giochi, da sempre priva del tappeto protettivo antiurto necessario per legge, come affermato mesi fa dagli esponenti del Sel, non solo il prato erboso che in qualche modo attutiva eventuali cadute è sparito, sostituito da erbaccia circondante le giostre e da dura terra battuta, cosicché ogni caduta potrebbe causare danni fisici ai piccoli, ma che sono anche comparsi nuovi pericoli rappresentati da una decina di contenitori di plastica recanti l’etichetta “topicida”. Dopo l’uso non sono stati rimossi da terra e restando bene in vista potrebbero destare curiosità nei bambini che, come tutti sanno, specialmente se piccoli, da terra raccolgono ogni cosa per portarla alla bocca anche quando sono sorvegliati. Un pericolo potenziale che, a detta di nonni e genitori, fa copia con quello rappresentato dalla presenza di residui di spinelli e di canne lasciati in quell’area che sembra particolarmente adatta a chi intende appartarsi, mettendosi al riparo da sguardi indiscreti. Ma in tema di sicurezza ancora non è tutto. Perché non solo sono stati divelti in parte i massi che fungono da cornice alle aiuole ma c’è stato chi ha rimosso persino la porta che dava accesso ai servizi igienici per normodotati, danneggiando la muratura per asportarla completa di infisso. Mentre l’androne del servizio dedicato ai diversamente abili, essendo sempre chiuso, quindi inutilizzabile, è stato trasformato in una camera da letto improvvisata, arredata con un cuscino e un materasso realizzato con cartoni da pizza. Il tutto malgrado l’area sia ufficialmente video sorvegliata, come avverte un cartello posto all’ingresso del parco. Video sorveglianza virtuale che deve diventare reale. Per evitare la rottamazione del parco dettare le regole d’uso non basta, bisogna che ci sia chi le fa rispettare.

ANTONIO ARDUINO