Se una persona si mette alla guida di un veicolo, nonostante l’assunzione di alcool o droghe, accetta il rischio di provocare un incidente stradale , che potrebbe anche determinare la morte di chi, senza colpa, si trova sulla strada percorsa dall’investitore. Non si può più accettare che chi stronca la vita altrui rimanga sostanzialmente impunito.
A tal fine una proposta di legge di iniziativa popolare, annunciata nella “Gazzetta Ufficiale” n.142 del 21.06.2011, è finalizzata all’introduzione nel sistema penale di nuove specifiche figure di reato, quali l’omicidio, le lesioni e il danneggiamento conseguenti alla guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti.
Il disegno di legge prevede pene molto severe, non solo nel caso della morte della persona offesa, ma anche per le lesioni personali o per la messa in pericolo della pubblica incolumità.
Chiunque, in stato di ubriachezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, provochi un incidente mortale, dovrà essere condannato ad una pena non inferiore a 10 anni di reclusione, pena che dovrà essere aumentata da un terzo alla metà, ovvero da 13 a 15 anni di reclusione, nel caso in cui la vittima sia un minore degli anni diciotto, una donna in stato di gravidanza, una persona in stato di deficienza psichica o motoria. Stessa pena sarà prevista per chi esercita l’attività di trasporto di cose e persone. A non meno di 21 anni di reclusione dovrà essere condannato chi, provocando l’incidente stradale, ha causato la morte di più persone.
La previsione di pene severe determina due importanti conseguenze: potrà applicarsi la misura della custodia cautelare in carcere, ricorrendo concretamente il pericolo di reiterazione del reato, e non potrà più essere concessa la sospensione condizionale della pena.
Niente restituirà ai loro cari le vittime innocenti dello sciagurato comportamento di un conducente ubriaco o drogato, che però pagherà per quello che ha fatto.
Dalla prossima settimana, in tutta Italia, “La Destra” inizierà la raccolta delle sottoscrizioni della proposta di legge, un banchetto è stato già allestito a Qualiano nei giorni scorsi.
La normativa prevede sei mesi di tempo per raccogliere le 50.000 firme necessarie, per presentare la proposta al Presidente di una delle due Camere del Parlamento.