Con due manovre economiche in un solo mese il Governo Berlusconi ha imposto più tasse ai lavoratori e ai pensionati, ha tagliato i servizi, la sanità e l’assistenza, ha messo in discussione il contratto nazionale, ha discriminato i disabili. Tutto questo senza garantire il riequilibrio dei conti pubblici, senza favorire la crescita del Paese, senza rilanciare l’occupazione, senza sostenere il Mezzogiorno. La
manovra di questo ennesimo governo Berlusconi condanna il Paese alla recessione economica e al declino civile. Noi riteniamo che la coesione nazionale e l’identità del lavoro siano un valore che non può essere disperso, per questo pensiamo che le risorse vadano investite per il riequilibrio, per la crescita, per il mezzogiorno, per l’occupazione dei giovani. Pertano come Partito della Rifondazione Comunista di Frattamaggiore parteciperemo allo sciopero generale indetto dalla CGIL e invitiamo la cittadinanza tutta a prenderne parte. Cogliamo l’occasione per chiedere al Sindaco di Frattamaggiore la partecipazione formale del nostro comune alla manifestazione così come hanno già fatto i comuni di Napoli, Casoria, Ercolano, Torre Annunziata, Grottaminarda, Benevento, Sala Consilina, Laviano, Agropoli, Oliveto Citra, Pertosa. Perchè come ha sostenuto lo stesso Sindaco di Napoli Luigi De Magistris: ”la manovra finanziaria del Governo, penalizza gli enti locali con pesanti tagli che li costringeranno ad incrementare le tariffe e le tasse oppure a diminuire le prestazioni nel settore del welfare e dei servizi pubblici. La manovra finanziaria, inoltre, insiste negativamente sul Mezzogiorno del paese e sulle fasce deboli, oltre a rappresentare un pericoloso vulnus ai diritti dei lavoratori in particolare con le misure introdotte dall’articolo 8 del provvedimento”.
Partito della Rifondazione Comunista Frattamaggiore
Bandiera Rossa, ridiventa straccio, e il più povero ti sventoli. (Pier Paolo Pasolini)