È di 15 incidenti mortali con 18 deceduti, 6 dei quali con meno di 30 anni d’età, il bilancio degli incidenti stradali nel fine settimana dal 31 agosto al 2 settembre 2012. Nell’analogo weekend dello scorso anno si erano registrate 21 vittime. In particolare: gli incidenti mortali con coinvolgimento di veicoli a due ruote sono stati 4, il 26,7% del totale; il 26,7% circa dei sinistri mortali è derivato da perdita di controllo del veicolo da parte del conducente; nella fascia oraria 22-06 si sono verificati 5 incidenti mortali con 7 deceduti.
Polizia stradale ed Arma dei Carabinieri hanno attivato i consueti dispositivi di prevenzione e di vigilanza stradale impiegando, in totale, 34.368 pattuglie. Le stesse hanno proceduto a contestare 16.115 violazioni del Codice della strada con 20.745 punti decurtati, 618 patenti di guida e 513 carte di circolazione ritirate. Sono stati 14.671 i conducenti controllati, con etilometri e precursori, a verifica delle condizioni psico-fisiche durante la guida. “Siamo ancora lontani ad avere in ognuno di noi automobilisti la cultura e l’educazione alla sicurezza stradale” è quanto afferma Luca Frongia Presidente del Centro Studi Europeo per la sicurezza stradale ente inserito nella comunità europea per tramite della Carta europea sulla sicurezza stradale. “E’ una situazione inaccettabile per un paese civile, ancora una volta assistiamo in un solo weekend 18 decessi, questi – continua Frongia – sono numeri da paese del terzo mondo , dove non si hanno regole e norme certe cosa che in Italia esistono come esistono milioni di euro finanziati a pioggia a progetti sulla sicurezza stradale che però non porta a nulla.” Purtroppo finchè le istituzioni non finiranno di far cassa alle spalle della sicurezza stradale con la pseudo prevenzione come l’istallazione degli autovelox senza il minimo di vera prevenzione , non ci sarà mai cultura e buon senso sulle nostre strade conclude Frongia.