Leggo in giro che il “caso Fiorito” dovrebbe far riflettere sulle preferenze, in quanto Er Batman che si è intascato quasi 1 milione di € di soldi pubblici era un campione di preferenze. Non sono d’accordo. I ladri sono ladri. Punto. Premessa: io sono per il sistema all’americana: primarie e collegio uninominale. Chi prende un voto più di tutti viene eletto. Gli altri a casa.
Aggiungo: venendo da un territorio difficile conosco quante storture possono causare i sistemi elettorali con le preferenze.
Postilla: posso parlare male delle preferenze, avendone prese in prima persona (a 25 anni) e avendone portate più volte a qualche candidato del mio partito.
Detto ciò, vorrei ricordare a chi dice “no alle preferenze” perché altrimenti avremmo tanti Fiorito, che di Fiorito ne abbiamo avuti con le preferenze, quando c’erano i collegi uninominali e con le tanto odiate liste bloccate.
I ladri sono ladri. Capisco la paura delle preferenze, ma la legge elettorale non causa il reato.
Il problema attiene alla moralità dell’individuo (che ruba denaro dei cittadini) e alla sanzione sociale (non ricandidatura e non rielezione) al momento del voto.
La legge elettorale non c’entra. Conosco tante persone elette con le preferenze che non hanno mai rubato un solo euro. Con orgoglio posso annoverarmi tra queste.
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