La lettera di Lavitola mette una pietra tombale su Berlusconi. Come ha scritto Massimo Gramellini, “Se questa lettera è falsa, mette spavento. Se è vera, molto di più”. Chi è di destra non può che prendere le distanze dai compagni socialisti Lavitola&Berlusconi e dal loro modo di fare politica e di usare le Istituzioni. Adesso però non si faccia l’errore di ricadere nel più bieco anti berlusconismo, soprattutto da parte dei nostri parlamentari, eletti sotto un simbolo dove c’era scritto “Berlusconi Presidente”. Non serve più, perchè anche la stragrande maggioranza degli elettori di centrodestra ha capito chi è Berlusconi (altrimenti Pdl non sarebbe crollato nei sondaggi dal 38% al 15%) e il sistema che ha ingenerato nella politica italiana.

Adesso è il momento – con la nostra piccola barca o con il progetto che Fini e Casini lanceranno ad Arezzo – di provare a convincere quegli elettori (tanti) delusi dal Pdl (oggi al 15%) e portarli dalla nostra parte. Limitandoci a gridare contro Berlusconi non ne convinceremo nemmeno uno.

Torniamo a parlare di valori di destra, di idee di destra, di programmi per il futuro, come ha accennato ieri Fini a Otto e mezzo. Senza cedimenti post-democristiani e senza snobismi radical chic verso un elettorato che fino a ieri votava lo stesso partito che abbiamo votato noi.

Oggi la maggioranza degli elettori di centrodestra non ha più casa. A loro va offerta un’alternativa. L’antiberlusconismo non paga più. Lo ha capito anche Matteo Renzi, dall’altra parte.

Aver avuto ragione non ci può bastare. Adesso dobbiamo convincere gli elettori di centrodestra. E’ l’unico modo per vincere.

Gianmario Mariniello