In merito ad alcune interpretazioni equivoche, che continuano a confondere l’obbligo delle scuole di somministrare le prove Invalsi agli studenti, cosa che è stata anche ribadita da una recente sentenza del Tribunale di Parma, la Cisl Scuola ritiene opportuno precisare che ciò non ha nulla a che vedere con un presunto obbligo, che si vorrebbe ascrivere ai docenti e al personale amministrativo, di occuparsi anche di ulteriori aspetti relativi all’Invalsi che vanno oltre la distribuzione (correzione, aspetti burocratici, tabulazioni e quant’altro).
Attività che impegnano tempo e risorse economiche, sottraendole alle singole istituzioni scolastiche. La sentenza non dice che le persone debbano lavorare gratis. Tant’è che le scuole da anni sono costrette a far fronte con le risorse del proprio fondo d’Istituto per soddisfare i bisogni straordinari richiesti dall’Invalsi, che non fornisce né personale, né si fa carico di mettere a disposizione i fondi necessari alle attività che esso pone in essere. Per rispettare un obbligo contrattuale, come da più parti si continua ad asserire, bisognerebbe prima che esistesse un contratto. Per adesso con l’Invalsi non si è contrattato nulla.
http://www.facebook.com/pages/Corriere-di-Aversa-e-Giugliano/283505488416630
http://www.facebook.com/pages/Occhio-Su-Parma/202451576519330