Qualcuno spieghi al Partito Democratico che Aversa e Giugliano fanno parte di un’unica area territoriale, non siamo né napoletani né casertani. La nuova sede giudiziaria unisce e non divide
E’ desolante che il Partito Democratico continui spudoratamente a perpetrare la suddivisione forzata del nostro territorio, senza riconoscere che la macro area aversano-giuglianese (che comprende anche l’atellano, il liternese e il casalasco) da una parte non ha niente a che vedere con quella forzatura amministrativa, che da sempre viene imposta agli aversani, denominata Provincia di Caserta, e dall’altra parte soffre il napolicentrismo che è un elemento ostativo allo sviluppo di Giugliano. Questa dichiarazione si commenta da sola: “L’annuncio dato dal Ministro Cancellieri al Csm in merito alla dislocazione della sede dell’istituendo Tribunale di Napoli Nord ad Aversa ci coglie di sorpresa e ci trova in totale disaccordo”. Lo affermano, esplicitamente in una nota congiunta, la deputata, Giovanna Palma, e il capogruppo alla Regione Campania del Partito Democratico, Lello Topo (ex sindaco di Villaricca). Non solo rincarano la dose trovando motivi ostruzionistici alla decisione: “Non si possono ridurre tutte le questioni ad economie di spesa – dicono i due esponenti del Pd -; è vero che ad Aversa ci sarebbe già una sede ma non può essere questo il motivo che orienta tutte le scelte, ignorando il resto delle questioni, che invece sono centrali. Localizzare la sede ad Aversa crea, infatti, innumerevoli problemi logistici alla grande maggioranza dell’utenza, che è dislocata in provincia di Napoli e viene costretta a raggiungere un’altra Provincia, mentre taglia fuori inopinatamente Giugliano da un’opportunità su cui si puntava da tempo per rimettere in moto economia e legalità su un territorio che ha pagato un prezzo altissimo. Il Tribunale Napoli nord a Giugliano, terza città della Campania, rappresenta sia un presidio di giustizia e legalità sia il cuore di un progetto di rinascita, l’occasione per la riscrittura di un destino per un’area fortemente provata dalla presenza camorristica e dall’emergenza ambientale”. E’ davvero convinti affermano: “Lavoreremo ancora – concludono la deputata Palma e il consigliere regionale Topo -, in tutte le sedi, e ciascuno per le proprie competenze, per far comprendere al Governo le ragioni di una scelta diversa, per promuovere un ripensamento o anche una rimodulazione per i diversi uffici del nuovo Tribunale, indicando che, in merito alla localizzazione, essa deve essere scelta guardando soprattutto alla necessità di ridurre i disagi all’utenza più numerosa, cioè quella della provincia di Napoli”. Sono proprio antichi anziché pensare alla nostra realtà così come essa si presenta nei fatti, la vogliono dividere in “casertana” e “napoletana”. Il Tribunale è nella zona Aversano-Giuglianese ed alla gente di questo territorio servirà!
Bisogna rispondere ai due esponenti del Pd che:
a) Aversa e Giugliano, sono due città contigue e confinanti;
b) Purtroppo condividono anche i Clan camorristici, quelli delle due zone, i Mallardo e i Casalesi, sono storicamente alleati. Inoltre il problema criminalità è uguale in maniera omogenea;
c) Parlano di problemi logistici, eppure ci sono bus, treni e metrò, bisognerà potenziare taxi e navette urbane. Forse Topo e Palma viaggiano solo in bici, anzi è bene informarli che il Castello Aragonese, sede del futuro tribunale, è collegato ad una pista ciclabile;
d) Giugliano proprio perché è la terza città della Campania, assume un ruolo diverso e più autorevole alleandosi con la prestigiosa città normanna con la quale confina, che è cosa ben diversa dal ruolo di pattumiera di Napoli alla quale fino ad oggi è stata relegata grazie all’asse Pd-Pdl.
Salvatore Pizzo