La frutta e la verdura coltivata a Giugliano, in piena Terra dei Fuochi, non è inquinata. Mario De Biase, commissario per le Bonifiche dell’area vasta di Giugliano e Castelvolturno, ha detto: “Abbiamo ricevuto dall’Istituto superiore di Sanità i primi dati dell’indagine sull’eventuale presenza di metalli pesanti su 11 prodotti.

Il risultato conferma quello di giugno scorso per i composti organici volativi, allorché fu accertato che non c’era trasmissione di contaminazione dalla acque ai prodotti: l’ortofrutta è abbondantemente al di sotto dei limiti di legge”. “Lo stesso Istituto ha fatto l’analisi dei suoli, accertando che solo 2 su 2mila ettari sono contaminati: l’area di San Giuseppiello, appartenente alla famiglia Vassallo, e già sotto sequestro, e – ha proseguito De Biase – quella non coltivata a valle della discarica di Masseria del Pozzo. Per la prima ho chiesto, e il Tavolo ha condiviso, al Comune di Giugliano un’ordinanza per inibire le coltivazioni, per poi procedere ad avviare le bonifiche per entrambe. Infine – ha concluso il commissario – il Consorzio del Basso Volturno ha dato la sua disponibilità ad estendere la rete irrigua alle aree per le quali è stato interdetto l’uso dei pozzi perché risultati inquinati”.
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Di red