I lavoratori della Micron Semiconductor Italia chiedono il sostegno dei sindaci nella loro battaglia in difesa del posto di lavoro, ed il primo cittadino di Casandrino accoglie l’invito e sottoscrive una missiva inviata al Comune. La vicenda dei lavoratori della Micron ha inizio alla fine di gennaio 2014, quando l’azienda che ha una sede nella vicina Arzano,
annuncia l’apertura della procedura di esubero strutturale, chiedendo la “mobilità per 419 dipendenti in tutta Italia, di cui 52 nella sola Arzano, – si legge nella nota inviata ai sindaci – numero che rappresenta il 40% del personale i servizio nel comune napoletano. Licenziamenti che partiranno dal prossimo 7 aprile. Durante tutti gli incontri istituzionali il managemet MicronItalia ha confermato la volontà di voler trasferire alcune attività all’estero”. “L’azienda – continuano i lavoratori – ha intenzione di delocalizzare le attività per ristrutturazione in zone come gli Usa, la Germania e l’Inghilterra. La sede di Arzano rappresenta un’eccellenza per la microelettronica nel nostro Paese. La sede di Arzano ha grandi competenze”. I lavoratori, le lavoratrici e le Rsu della sede di Arzano si dicono convinti che l’intervento di tutte le istituzioni locali possa favorire un esito positivo della vetenza.
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