Sono giovani, parlano di rinnovamento, però perpetrano gli stessi danni dei loro padri e dei loro nonni. I giovani di Forza Italia hanno annunciato i loro nuovi quadri direttivi regionali, ma si ostinano ad organizzare le loro azione parametrandola territorialmente sulla base di una suddivisione amministrativa che non ha ragion d’essere, quella che fa riferimento ai vetusti carozzoni amministrativi chiamati province. Alla faccia del giovani.

Una “malattia” del sistema Italia durata decenni, che dalle nostre parti è stata ancor più accentuata, per l’aver dato sfogo agli eccessi vanesi di una cittadina, Caserta, conferendole una sorta di diritto divino, l’ingiustificata supremazia su tutto un territorio, quello aversano, che non le confà. Sono giovani e sono ancora rimasti ai tempi in cui faceva figo dire “coordinamento provinciale di Caserta”…a cosa gli serve? Siano coraggiosi è compiano una scelta politica facciano il coordinamento di Aversa, dell’Atellano, del Casalasco e del Giuglianese, che è un unicum territoriale omogeneo. Del resto un Made in Aversa, comunque sia esiste, Caserta oltre ad avere una storia diversa, cosa produce? Perchè proprio Caserta? 
s.p.

{fcomment}