I festeggiamenti di Capodanno spesso diventano estremamente pericolosi a causa degli eccessi nell’utilizzo dei botti, che trasformano la notte di San Silvestro in una vera e propria guerra urbana. A pagarne le conseguenza per tutta la vita, quando non si finisce per perderla o per toglierla agli altri, non sono solo i ragazzini ma anche molti adulti che presi dall’enfasi del momento dimenticano il pericolo e si ritrovano con le dita recise.

Vittime del festeggiamento, che in alcuni contesti si tramuta in lotta armata per la triste supremazia dello sparo tra vicini di casa, come nella più simpatica rappresentazione proposta dal film “32 Dicembre”, sono anche gli animali domestici e i randagi. Ogni anno infatti, le vittime a quattro zampe dei botti sono circa cinquemila. A schierarsi contro il rischioso tripudio di fuochi, numerose associazioni animaliste che in tutta Italia chiedono a gran voce di evitare l’utilizzo di botti, invitando le amministrazioni a prevedere divieti ad hoc per il Capodanno, e reclamando l’introduzione di sanzioni pecuniarie.

Sta di fatto che il passaggio ad un nuovo anno rappresenta da sempre un momento importante, l’arrivo di un nuovo periodo, la speranza di un cambiamento, l’auspicio nel progresso che non sia solo temporale ma soprattutto sociale, una transizione che non può esimersi dal festeggiamento, ma in quanto augurio di evoluzione può e deve essere esternato con estrema civiltà.

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