Oggi i Carabinieri di Aversa insieme alla Guardia di Finanza di Caserta, hanno dato esecuzione all’ordinanza della misura degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura, nei confronti di un ufficiale della guardia di finanza, il Maggiore F. N., attualmente in servizio presso il Reparto Tecnico Logistico Amministrativo del Comando Regionale della Campania.

L’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, falso ideologico e peculato nella forma prevista dal codice penale militare. I reati contestati risalgono al periodo che va dall’agosto 2010 al marzo 2012, quando l’arrestato con il grado di capitano, ricopriva, il ruolo di comandante del Nucleo Operativo di Pronto Impiego del Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa.

 

Secondo l’accusa il maggiore si sarebbe appropriato di circa 4 kg di cocaina depositata presso la caserma della Guardia di Finanza di Aversa. L’indagine è partita dalla morte di un altro finanziere in servizio nella città normanna, il tenente Felice Stringile, che aveva sostituito proprio N. nel 2012 quando questi era stato trasferito. Stringile fu trovato morto nel proprio alloggio in caserma nel febbraio 2013 e dall’autopsia e dagli esami tossicologici emerse che il decesso era sopraggiunto per overdose. Così furono avviate le  indagini che portarono alla scoperta che la droga era stata prelevata proprio dalla caserma. In particolare gli inquirenti scoprirono che all’interno di una cassaforte contenente reperti sequestrati, un cartone che avrebbe dovuto contenere circa 4 kg di cocaina, sottoposti a sequestro qualche anno prima dalla Guardia di Finanza di Como nel corso di un’operazione che aveva portato all’arresto di alcuni corrieri, era vuoto. I sigilli erano stati manomessi e al posto della cocaina è stato ritrovato del das, riviste e oggetti di diverso tipo. Gli inquirenti hanno così identificato il maggiore N., ritenendolo l’ufficiale responsabile della cassaforte, che redasse la relazione inviandola al Comando Provinciale della Finanza di Caserta il 19 gennaio 2012. Nel documento era stilato un elenco dettagliato di tutti i reperti custoditi nella caserma normanna fino al 31 dicembre 2011, nel quale mancava proprio il cartone con i 4 kg di cocaina, che però compariva nell’elenco inviato al Comando l’anno precedente.

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