Continuano ad aggiungersi dettagli raccapriccianti al caso della morte della piccola Fortuna Loffredo. Gli investigatori seguono con sempre più attenzione la pista della pedopornografia, confermata anche dall’avvocato Paolino Bonavita, difensore di Raimondo Caputo, presunto assassino della bambina. I video e le foto degli abusi inflitti ai bimbi del condominio sarebbero stati venduti intorno al Parco Verde e in diversi comuni della zona. Mentre dal carcere Raimondo Caputo cambia versione continuamente, accusando del terribile delitto prima la compagna Marianna Fabozzi e poi la figlia, amichetta della piccola Chicca, il suo avvocato dichiara: “Nel corso delle indagini difensive ci siamo imbattuti in elementi che portano verso la pista della pedopornografia, gestita da una rete di pedofili nel parco Verde, capaci anche di depistare gli inquirenti, creare ad arte prove false e individuare come colpevoli persone che non hanno nulla a che fare con loro. Perché il business è davvero più remunerativo dello spaccio di droga”.
Intanto, i legali Angelo e Sergio Pisani, che assistono il papà e i nonni della piccola Fortuna hanno chiesto “all’autorità giudiziaria di verificare o mettere a disposizione per le indagini tutti i video a contenuto pedopornografico, sequestrati nel corso di altre indagini per abuso di minori effettuate a Caivano e nella provincia di Napoli almeno negli ultimi due anni “.
«Non dobbiamo dare tregua a tutti i pedofili e mercanti di bambini, – affermano gli avvocati- andremo avanti con indagini e approfondimenti a 360 gradi, partendo da Caivano e chiedendo al legislatore di equiparare la pedofilia al reato di omicidio punibile con l’ergastolo, perché questi mostri e i loro complici uccidono l’anima dei più piccini».
IL PRESUNTO ASSASSINO DI FORTUNA LOFFREDO ACCUSA LA COMPAGNA. L’AVVOCATO DELLA COPPIA SI DIMETTE
PARLA L’AMICHETTA DI FORTUNA LOFFREDO: «LUI LA VIOLENTAVA, LEI DAVA CALCI. HO SENTITO IL SUO URLO»