La legge è uguale per tuttiE’ stato chiamato dai magistrati «Spartacus The End» perché era l’ultimo atto di accusa del maxiprocesso che si chiuse nel 2005 con tutti i boss del clan dei Casalesi condannati all’ergastolo. Ieri, gli ultimi imputati di quello storico processo: Aniello Bidognetti, Nicola Caterino, Giuseppe Diana, Giancarlo Di Sarno, Enrico Martinelli, Mario Schiavone e Alfredo Zara, sono stati tutti condannati dai giudici della corte Suprema di Cassazione di Roma alla pena dell’ergastolo.

Gli imputati, tutti appartenenti al clan dei Casalesi, si sono visti confermare le loro condanne al carcere a vita per diversi omicidi commessi negli anni ‘90 . I sette condannati, avrebbero partecipato agli omicidi di Liliana Diana, Vincenzo De Falco nonché alla stage di Casapesenna, in cui perse la vita Michele Pardea, un calabrese ucciso durante la faida.

Ben 11 anni fa, i magistrati che pronunciarono la prima sentenza al termine del processo con 120 imputati, Catello Marano e Raffaello Magi, inviarono alla procura di Napoli, sezione Dda, una parte delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, ex affiliati al clan dei Casalesi, che in fase investigativa non erano emerse. Il tutto, affinchè i pubblici ministeri indagassero sulle posizioni di Aniello Bidognetti, figlio del boss Francesco detto Cicciotto e’mezzanotte, e gli altri sei indagati. Le dichiarazioni dei pentiti Dario De Simone e Franco Di Bona avevano svelato modalità e fasi di almeno cinque omicidi. Da quelle indagini, poi, venne fuori un’altra inchiesta coordinata dal pm della procura Antimafia, Maurizio Giordano, il quale sostenne l’accusa nel processo che si svolse nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

La sentenza venne emessa dai magistrati della corte di assise di Napoli, presidente Giuseppe Provitera, nell’aprile del 2013. Ieri, l’ultimo atto con «Spartacus The End».