Trentola DucentaL’architetto salernitano, Antonio D’Amico, scelto dalla Commissione straordinaria, mediante una selezione pubblica, per dirigere l’ufficio tecnico del Comune di Trentola Ducenta, dopo la sospensione dell’ex responsabile dell’Utc implicato nell’inchiesta che ha portato al sequestro del centro commerciale Jambo, ha rinunciato all’incarico ancor prima di insediarsi.

Il neo dirigente ha ufficialmente dichiarato di aver abbandonato «per motivi strettamente personali e di salute», così com’è riportato anche nella delibera di revoca dall’incarico dei tre commissari: Luca Rotondi, Savina Macchiarella e Pasquale Trocchia.

La rinuncia del tecnico arriva dopo i 24 provvedimenti di custodia cautelare emessi nel dicembre scorso, nei confronti dell’ex sindaco Michele Griffo, altri amministratori locali, dipendenti comunali, imprenditori e prestanome legati al boss Michele Zagaria, ed in seguito al suicidio ,tinto di giallo, dell’architetto trentolese Emilio Tondo, cugino dell’ex sindaco, non indagato dalla magistratura.