Raimondo Caputo, l’uomo accusato di aver violentato e ucciso Fortuna Loffredo, la bimba di 6 anni scaraventata dall’ottavo piano di una palazzina del parco Verde di Caivano, il 24 giugno del 2014, è stato rinviato a giudizio. Il gup del Tribunale di Napoli Nord di Aversa, Antonella Terzi, al termine dell’udienza preliminare ha deciso che il 44enne dovrà comparire il prossimo 8 novembre davanti alla quinta sezione della Corte d’Assise di Napoli. Rinvio a giudizio anche per la convivente di Caputo, Marianna Fabozzi, accusata di non aver impedito che si consumasse la violenza sessuale ai danni di una delle figlie.
L’orrore del Parco Verde di Caivano arriva così in Corte di Assise. In aula erano presenti sia Caputo che Marianna Fabozzi. Domenica Guardato, la mamma della bimba ammazzata, costituitasi parte civile con l’assistenza dell’avvocato Gennaro Razzino, ha dichiarato: “È quello che mi aspettavo, voglio giustizia. E soprattutto voglio sapere perché. Attendiamo che si arrivi alla verità fino in fondo.” Poi la donna ha continuato: “Fa una certa sensazione vedere in faccia quello che potrebbe essere l’assassino di mia figlia. In questa storia altri bambini hanno subìto violenze, la nostra è stata proprio uccisa”
Il padre, i nonni di Fortuna e Gennaro Giglio, papà del piccolo Antonio (morto in circostanze analoghe a quella di Fortuna un anno prima – ndr) anch’essi costituitisi parte civile, sono assistiti invece dall’avvocato Angelo Pisani. Il legale dopo l’udienza ha dichiarato: «Ci siamo associati alla richiesta di rinvio a giudizio della Procura accolta dal Gup, ma questo è solo un primo importante passo; nostro compito ora è andare avanti fino in fondo, fino a quando saranno accertate e punite le responsabilità di così orrendi crimini. E questo lo dobbiamo non solo al sacrificio di Fortuna, e del piccolo Antonio Giglio, ma anche al dovere di salvare tanti altri bambini che, a Caivano come in altre periferie italiane abbandonate dalle istituzioni, ogni giorno subiscono violenze, nel dolore e nel silenzio».
Intanto, il giudice ha rigettato l’istanza di scarcerazione che era stata presentata dalla difesa della Fabozzi, che resta quindi dietro alle sbarre.
PRESUNTO ASSASSINO DI FORTUNA LOFFREDO ACCUSA LA COMPAGNA. L’AVVOCATO DELLA COPPIA SI DIMETTE