Questa notte ha deciso di farla finita Fabio De Muro, 41 anni di Qualiano. Il suo corpo è stato ritrovato dai carabinieri presso la fermata degli autobus in via Di Vittorio a Qualiano. Si era trasferito a Brescia e per circa 8 anni aveva lavorato come vigile del fuoco ma non era riuscito ad avere stabilità nel lavoro. Il suo desiderio era quello di fare pompiere, un sogno infranto contro la legge italiana, che permette di partecipare al concorso solo agli under 37.
Nella sua automobile, ritrovata dagli agenti nei pressi del luogo del suicidio, è stata rinvenuta una lettera in cui sono spiegati i motivi del gesto estremo, due pagine intrise di dolore. “Credo di essere già morto da tempo” ha scritto il 41enne, “Auguro a tutti i miei colleghi precari di poter diventare stabili al più presto. Io sono un prigioniero della precarietà. Addio”. Si è ucciso indossando la sua divisa da vigile del fuoco, una seconda pelle per lui, che avrebbe voluto indossare per tutta la vita ma che purtroppo lo ha accompagnato verso la morte.