Si è tenuto questa mattina all’istituto ITS Luigi Galvani di Giugliano, il convegno dal titolo “Bullismo, cyberbullismo e deontologia dell’informazione”. Al dibattito hanno preso parte giornalisti e forze dell’ordine per un confronto sull’allarmante fenomeno che sta prendendo sempre più piede tra i giovani. Ultima in ordine temporale, l’agghiacciante vicenda che ha visto un quindicenne accoltellato all’addome da un suo coetaneo, davanti all’istituto comprensivo Teresa Confalonieri nel centro storico di Napoli.
Il ragazzo ferito è stato ricoverato in gravi condizioni, mentre l’aggressore, ora accusato di tentato omicidio, avrebbe subito a sua volta da anni atti di bullismo, angherie razziste per il colore della pelle e perché figlio di un uomo pakistano, morto poco dopo la sua nascita.
Di questo e dell’altro delicato caso di Tiziana Cantone, non ha potuto dare maggiori informazioni il Comandante dei Carabinieri di Giugliano, Antonio De Lise, che ha però esposto i problemi connessi al sexiting, allo stalking e alle misure per ottenere il diritto all’oblio.
Dopo gli interventi del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, del giornalista Ansa, Alfonso Pirozzi e dei colleghi Mimmo Falco e Mauro Fellico, i ragazzi dell’Istituto Its. Galvani, coordinati dal dirigente scolastico, Giuseppe Pezza, hanno presentato il progetto “Mò Basta”, per porre fine al fenomeno del bullismo nelle scuole ed incentivare la socialità e il sano confronto tra coetanei.