Parte domenica 5 febbraio la nuova edizione del Sei Nazioni, il torneo per nazionali più antico del rugby. Un’edizione storica questa perché vedrà per la prima volta l’introduzione dei bonus in classifica e perché il torneo femminile verrà trasmesso in diretta tv. L’introduzione del bonus prevede che chi vince conquista 4 punti, se segna quattro o più mete ottiene un punto di bonus aggiuntivo. Chi perde non conquista punti, ma se segna almeno quattro mete o perde con sette o meno punti di scarto ne conquista uno.
Se perde con un gap inferiore agli 8 punti e segna quattro mete i punti di bonus sono due. In caso di pareggio i punti sono 2, con un punto di bonus se si segnano quattro mete. Visto che la più grossa polemica che riguardava l’introduzione dei bonus riguardava il Grande Slam (cioè in teoria si possono vincere tutte e 5 le partite senza bonus (20 punti), ma chiudere dietro a chi ne vince solo 4 ma con più punti di bonus), il Board del 6 Nazioni ha deciso di dare 3 punti in classifica extra a chi vince tutte le partite, garantendo matematicamente la vittoria del Torneo.
L’altra novità di rilievo è l’acccordo per il 6 Nazioni Femminile che prevede la messa in onda in diretta su Eurosport 2 dei cinque incontri della Nazionale Femminile, mentre gli altri dieci incontri del Torneo saranno disponibili sul servizip Ott Eurosport Player per offrire agli appassionati italiani un’inedita copertura totale del Torneo.
DMax canale 52 sarà di nuovo il “tempio” televisivo del rugby in Italia, con la diretta in chiaro in esclusiva di tutti i 15 match del torneo, che saranno visibili anche in live streaming sulla piattaforma Ott di Discovery Dplay, attraverso il canale dedicato D-Rugby.
Venendo all’aspetto tecnico l’Italia farà il suo esordio all’Olimpico di Roma, che si avvia al tutto esaurito, con una cornice di sessantamila spettatori, contro il Galles: l’obiettivo è quello di iniziare l’avventura nel migliore dei modi cercando di confermare quanto di buono visto in autunno nel test match vinto con il Sudafrica (anche se poi c’è stata la rovinosa sconfitta con Toga). Dopo il deludente Sei Nazioni dello scorso anno concluso in ultima posizione senza neanche una vittoria, la Nazionale riparte dal commissario tecnico Conor O’Shea, ex giocatore Irlandese che da allenatore ha vinto il campionato inglese alla guida degli Harlequins. Il suo braccio e la sua mente in campo sarà Sergio Parisse che contro il Galles, taglierà il traguardo della 74esima gara da capitano dell’Italrugby. La speranza e gli auguri di tutti gli appassionati italiani che possa bagnare tale prestigioso traguardo con una vittoria