Carabinieri RosQuesta mattina i carabinieri del Ros unitamente ai colleghi di Caserta, stanno dando esecuzione ad un decreto di sequestro di beni su proposta della Procura Distrettuale antimafia di Napoli, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nell’ambito di un procedimento di prevenzione nei confronti di un 55enne sanciprianese, indagato per associazione mafiosa nell’inchiesta “Azimut”.

Il provvedimento di sequestro riguarda un’azienda di allevamento di bufale di Francolise, con annessi beni strumentali, 11 appezzamenti di terreno complessivamente di 19 ettari, circa 500 capi di bestiame, accertati essere nella disponibilità del 55enne, stimato nel valore di 2 milioni e 700mila euro, già oggetto di confisca nel corso dell’operazione del 10 novembre 2015 eseguita dai carabinieri dell’anticrimine di Napoli.

Questa indagine com’è noto consentì di  far luce sugli aspetti criminali del clan dei casalesi dopo la cattura del boss Michele Zagaria, documentando come più fazione dell’organizzazione criminale, quali Venosa, Zagaria, Iovine, Bidognetti, nonché i clan Fragnoli, Paliuca ed Esposito, operanti nell’area sessana-mondragonese, al fine di preservare i delicati equilibri criminali connessi alla gestione delle attività criminali sul territorio, avessero raggiunto un accordo per la ripartizione dei proventi estorsivi, facendoli in parte confluire in una cassa comune e riconoscendo la leadership dell’intera organizzazione malavitosa al clan Schiavone.