E’ stata condannata a 2 anni e 2 mesi di carcere, con uno sconto di pena di 10 mesi, Gesualda Zagaria, sorella del boss del clan dei Casalesi, Michele Zagaria. La sentenza è stata emessa dai giudici della corte di Appello di Napoli. Per l’accusa la donna avrebbe utilizzato denaro proveniente dal clan dei Casalesi per scopi personali. Durante il rito abbreviato la sorella del super boss era stata condannata a 3 anni di carcere.
I magistrati hanno invece confermato la pena per il nipote del boss, Filippo Capaldo, figlio di un’altra sorella, Beatrice (l’unica ancora in libertà – ndr). Filippo Capaldo, era stato condannato in primo grado a 10 anni, in Appello i magistrati hanno applicato la «continuazione» con un’altra condanna a 8 anni, finendo per sommare il tutto in 12 anni di reclusione. Capaldo, rinchiuso nel carcere di Sassari al 41 bis, assolto nel processo che vedeva come vittima l’imprenditore caseario Roberto Battaglia, ma considerato dalla procura l’erede nella gestione degli affari illeciti del gruppo camorristico.
Il gup di Napoli aveva inoltre condannato a 4 anni Francesco Nobis, l’imprenditore che avrebbe realizzato alcuni dei bunker usati da Zagaria negli anni della latitanza.
I tre erano stati arrestati nell’ottobre 2015 – procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli – che aveva colpito la rete di familiari e colletti bianchi che hanno agevolato la fuga del boss latitante, dopo la sentenza Spartacus I. Tra gli arrestati c’era anche l’architetto Carmine Domenico Nocera, accusato di aver progettato il «nascondiglio-fortino» di nuova generazione a Casapesenna per Michele Zagaria e di aver predisposto su ordine del fratello, Carmine, i contratti di locazione delle abitazioni in cui l’ex primula rossa ha trascorso la latitanza, che erano formalmente intestati ad un’altra persona.