Michele Griffo

E’ rientrato a Trentola Ducenta, l’ex sindaco Michele Griffo, dopo il lungo divieto di dimora nel comune e a due anni e mezzo dall’inchiesta giudiziaria sugli affari del clan Zagaria a Trentola Ducenta, legati soprattutto al centro commerciale “Jambo”.

L’ex primo cittadino, sotto processo, è tornato in libertà e ha ottenuto la revoca del provvedimento preso, a poco più di due settimane dalle dichiarazioni  rese dal pentito Massimiliano Caterino, durante l’ultima video-conferenza nell’aula del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, tenuta il 29 marzo scorso. 

L’ex braccio destro del boss del clan dei Casalesi, ha confermato quanto già raccontato nel corso dei molteplici interrogatori resi precedentemente alla Dda di Napoli e cioè che l’ex sindaco di Trentola Ducenta Michele Griffo sarebbe “a disposizione del clan di Michele Zagaria, così come quello precedente, Nicola Pagano”. Le dichiarazioni circa il presunto livello di asservimento della politica locale al gruppo camorristico sono state rilasciate nell’ambito del processo “Jambo”, in cui è imputato oltre a  Griffo, anche Pagano insieme ad alcuni amministratori della struttura commerciale, ritenuta dalla Dda di proprietà occulta di Zagaria, che l’avrebbe non solo fatta costruire ma anche gestita tramite il titolare del centro Alessandro Falco, considerato imprenditore del clan.

Griffo, secondo gli inquirenti inoltre, avrebbe esercitato le funzioni pubbliche in modo da soddisfare le richieste provenienti dal gruppo camorristico e dalle aziende riferibili al boss, specie nel settore delle licenze edilizie, delle convenzioni e degli appalti pubblici. In cambio di tale sostegno avrebbe ricevuto appoggio elettorale, permettendo al clan di consolidarsi sul territorio. Accuse che l’ex primo cittadino ha sempre respinto.

Vip caduti in miseria si lamentano delle pensioni in Tv, il pubblico protesta VIDEO