Ospedale Moscati Aversa

Ieri notte, nel pronto soccorso dell’ospedale «Moscati» di Aversa si è registrata una fuga di gas tossico. Pazienti e familiari, che sostavano in attesa del turno di visita, si sono accorti che qualcosa non andava quando hanno avvertito un odore forte, che rendeva difficile la respirazione. Tutti i presenti hanno iniziato a tossire, fino ad essere costretti ad allontanarsi dai locali della struttura sanitaria.

Sul posto sono giunti i vigili del fuoco, i tecnici preposti alla riparazione del guasto e gli agenti del commissariato normanno, che hanno avviato le indagini.

Dalle analisi tecniche è emerso fin da subito un guasto al tubo dell’areazione situato nella controsoffitta del reparto, dal quale è fuoriuscita la sostanza tossica.

Dalle successive indagini della polizia è emerso invece, che la rottura non sarebbe accidentale ma intenzionale. Dietro il guasto ci sarebbe infatti, la mano di qualcuno, ancora da identificare. La polizia del commissariato di Aversa, sta temporeggiando in attesa di riscontri. Il tubo – non visibile dai pazienti – è raggiungibile solo da chi ha accesso ad una stanza precisa, che adesso sarà ispezionata con cura per trovare elementi che incastrino i responsabili, che senza farsi scrupoli hanno giocato con la vita dei malati.

Intanto, la direttrice dell’ospedale «Moscati» di Aversa, Angela Maffeo, a quasi un anno dal suo arrivo nella struttura ospedaliera, si trova ancora una volta a dover fare i conti con episodi incresciosi. A turbare il medico ci sarebbero una serie di eventi consecutivi, che le stanno destando non poca preoccupazione, prima un  incendio, poi il tubo rotto e solo qualche giorno fa un furto in casa con tanto di messaggio in codice, episodi che potrebbero nascondere delle intimidazioni ai vertici dell’azienda.

La Maffeo ha provveduto a sporgere un’altra denuncia contro ignoti alla polizia del commissariato di Aversa.

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