Alessandra Madonna Giuseppe Varriale

Al termine della requisitoria, nell’ambito del processo di secondo grado per la morte di Alessandra Madonna, la ragazza travolta e uccisa l’8 settembre 2017 dall’auto del suo ex fidanzato 28enne, Giuseppe Varriale, il sostituto procuratore della Corte di Appello di Napoli ha richiesto per quest’ultimo venti anni di carcere per omicidio volontario.

Nel corso dell’udienza il legale della famiglia Madonna, ha fatto istanza di rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale attraverso una superperizia medico legale realizzata dal professore Bolino de La Sapienza. Chiesta anche l’acquisizione di una puntata della trasmissione di Italia1 “Le Iene”, per un passaggio che fa riferimento a un messaggio di cui parla un’amica della vittima. Entrambe le richieste sono state però rigettate, acquisita invece una memoria difensiva.

 In primo grado Varriale è stato condannato a 4 anni e 8 mesi per omicidio stradale. Questa mattina davanti al Palazzo di Giustizia, prima dell’inizio del processo, si è tenuto un sit-in organizzato dall’associazione “La forza delle donne”, on lo scopo dio sostenere la famiglia di Alessandra nel far luce su questa terribile vicenda.

Il processo si celebra con il rito abbreviato presso la quinta sezione della Corte d’assise d’appello di Napoli. Le prossime udienze si terranno il 9 e il 15 luglio.