Michele Zagaria boss

Il boss del clan dei Casalesi Michele Zagaria, a margine del processo in corte d’Assise a Napoli che lo vede accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso, ha dichiarato: “Mi volevano far pentire. Ho avuto anche idee suicide, ma non mi pentirò mai”.

Il capoclan ha preso la parola in videoconferenza dal penitenziario, spiegando come nel periodo finito nel mirino degli inquirenti dell’Antimafia fosse particolarmente “sotto pressione”.

Nel corso dell’udienza è stato ascoltato anche un ispettore della polizia penitenziaria, che ha coordinato l’ascolto dei colloqui in carcere, in particolare quelli con i familiari. Per la magistratura Zagaria avrebbe inviato messaggi all’esterno, come quando raccontò alla sorella un sogno in cui aveva immaginato “una lavatrice che bruciava”. Il processo è stato rinviato alla metà di gennaio.