ex indesit

Oneri infrastrutturali dell’area ex Indesit: annullata dal Tar una richiesta di pagamento di 200mila euro avanzata dal Consorzio Asi di Terra di Lavoro a la Pmimmobiliare S.r.l. . La società aveva acquisito il bene nel marzo 2017 dalla Whirlpool Emea S.p.A. (a sua volta subentrata all’Indesit S.p.A.) e nel febbraio 2018 concedeva in locazione alla FIB S.r.l., appartenente al gruppo imprenditoriale SERI S.p.A ciò al fine della riconversione del vecchio impianto industriale, destinato alla produzione di elettrodomestici, in un moderno impianto da adibire alla produzione di celle e di batterie al litio. L’operazione industriale, che si inseriva nell’ambito dell’accordo quadro siglato nel luglio 2015 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di reindustrializzazione del sito Whirlpool di Teverola e di ricollocazione del relativo personale, veniva programmata nel verbale di incontro sottoscritto nel marzo 2017 presso il Ministero dello Sviluppo Economico, ricevendo successivamente (nell’agosto 2017) la concessione di agevolazioni finanziarie mediante accordo di sviluppo intervenuto tra il predetto Ministero, la Regione Campania, Invitalia S.p.A. e la società FIB.
Si legge nella sentenza del Tar della Capania: “La Pmimmobiliare, dopo alcune sollecitazioni del Consorzio ASI volte ad ottenere la regolarizzazione della posizione amministrativa a seguito dell’effettuato acquisto dell’area, presentava, in data 1° marzo 2019 per conto della locataria FIB, una domanda di riassegnazione del suolo già edificato e prima detenuto dalla Whirlpool Emea, allo scopo di implementare la nuova attività industriale sfruttando lo stabilimento già esistente. Il Consorzio ASI concedeva la richiesta riassegnazione alla FIB con delibera del Comitato Direttivo n. 130 del 1° aprile 2019, subordinandone l’efficacia al pagamento di € 210.309,50 oltre IVA a titolo di oneri infrastrutturali”.
Da ultimo, interveniva la delibera Comitato Direttivo n. 152 del 17 aprile 2019, con la quale il Consorzio ASI, nel riconsiderare la posizione delle due società anche alla luce del contenzioso nel frattempo insorto e di un incontro tenutosi presso la Regione Campania il precedente 15 aprile, si determinava a riassegnare provvisoriamente alla FIB il suolo in questione, continuando, però, a subordinare l’assegnazione definitiva al pagamento di € 210.309,50 oltre IVA per oneri infrastrutturali.
Quindi la Pmimmobiliare e la FIB, nonché il loro legale rappresentante Ing. Vittorio Civitillo hanno impugnato le delibere sostenendo di “aver chiesto una riassegnazione di suolo limitata all’esclusivo sfruttamento di un insediamento industriale già realizzato”, ritenendo inammissibile la duplicazione degli oneri di urbanizzazione versati all’atto della prima assegnazione in funzione dell’installazione dell’impianto industriale. Ciò avvenne nel 1972 quando l’Asi non esisteva ed Indesit versò il dovuto al Comune di Teverola.
Si è affermato che non è affatto previsto che la corresponsione degli oneri di urbanizzazione e la gestione delle infrastrutture sia dovuta ad ogni successivo trasferimento di proprietà.

 

Di red