
E’ stato condannato a nove anni di carcere don Michele Mottola, il parroco di Trentola Ducenta accusato di abusi sessuali su una bambina di 12 anni, che frequentava la sua parrocchia.
Il pm aveva chiesto 9 anni e 6 mesi. La sentenza di condanna è stata emessa ieri presso il tribunale di Napoli Nord di Aversa. L’uomo si era dichiarato colpevole dopo aver ricevuto le prime accuse.
A denunciare i terribili abusi proprio la 12enne, che inizialmente non era stata creduta neppure dai genitori. La piccola decise così di farsi forza e di registrare con il telefonino gli incontri successivi, incastrando il sacerdote.
Don Michele Mottola, prete fino allo scorso maggio, quando fu sospeso dalla diocesi di Aversa, confessò – dopo essere venuto a conoscenza dei video con le prove realizzati direttamente dalla vittima – le proprie responsabilità al Vescovo Angelo Spinillo. Fu la stessa Diocesi a denunciare i fatti alla Procura.
Per il giudice per le indagini preliminari Vera Iaselli, il quadro accusatorio presentato è veritiero.
L’ex prete che aveva dichiarato: “Sono pentito di quello che ho fatto, chiedo scusa alla famiglia della ragazzina”, dicendosi anche pronto a sottoporsi alla giustizia umana e divina, denunciò a novembre di essere stato picchiato da un parente stretto della bambina.
Raccontò, in quella occasione, che mentre era in auto lungo l’asse mediano, sarebbe stato malmenato da un familiare della 12enne. L’uomo l’avrebbe costretto a scendere dalla vettura e poi lo avrebbe picchiato con schiaffi e pugni. Ad evitare il peggio sarebbe stato l’intervento di due motociclisti di passaggio. I centauri, assistendo all’aggressione, avrebbero difeso il prete e placato l’ira del familiare della piccola abusata.
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