
Arriva la condanna per l’uomo di Casal di Principe accusato di aver violentato l’ex fidanzata il 26 giugno del 2016. L’abuso sessuale sarebbe avvenuto al «Rama Beach» di Varcaturo, dove la giovane si era recata quella sera per distrarsi dopo la fine della relazione. Da quanto è emerso, il condannato non avrebbe accettato di essere stato lasciato, tanto da decidere di raggiungere l’ex compagna presso la nota discoteca. Prima le avrebbe lanciato un bicchiere di plastica, pieno di birra, poi l’avrebbe costretta ad andare in spiaggia allontanandola dagli amici.
Secondo gli inquirenti, proprio sull’arenile avrebbe costretto la donna ad un rapporto sessuale, mordendola sul volto e al petto. Subito dopo l’abuso inoltre, avrebbe lanciato i sandali della vittima lontano dalla spiaggia per rallentare i suoi spostamenti ed evitare di essere denunciato.
Nel 2019 fu condannato per maltrattamenti, incassando due anni di carcere, ma il giudice dell’epoca inviò gli atti alla Procura a Napoli nord di Aversa e il pubblico ministero contestò anche altro. Ieri, è così arrivata la sentenza a sei anni di reclusione per violenza sessuale e maltrattamenti.
Ad incastrare il giovane casalese sarebbe stato, oltre alle testimonianze di alcune persone presenti nel locale, un messaggio di scuse inviato all’ex fidanzata su Instagram dopo l’abuso sessuale.