
Convegno MFE organizzato a Roma con il supporto degli onorevoli Bruno Tabacci e Giulio Tremonti e invitando gli esponenti di tutte le forze politiche parlamentari – in vista del Consiglio europeo del 21-22 marzo 2024. 00:00 On. Bruno Tabacci, Presidente di Centro Democratico, presentazione lavori 01:01 Presidente del MFE Stefano Castagnoli moderazione 02:16 Segretaria nazionale del MFE, Luisa Trumellini, apertura lavori 05:21 Sen. Ivan Scalfarotto di Italia Viva 17:47 On. Bruno Tabacci, intervento 27:59 On. Benedetto Della Vedova di +Europa 28:15 On. Giuseppe Provenzano, Responsabile Esteri del Partito Democratico 48:30 On. Giulio Tremonti, Fratelli d’Italia, Presidente della Commissione Affari esteri e comunitari della Camera, intervento finale conclusione lavori.
Lo scopo è quello di avviare un dibattito nel Parlamento italiano e tra le forze politiche di governo e di opposizione sulla questione della riforma dei Trattati dell’Unione europea. In questi ultimi mesi, il dibattito sui cambiamenti da apportare all’Unione europea si è intensificato, anche a seguito della richiesta del Parlamento europeo di aprire una Convenzione per la riforma dei Trattati, trasmessa tramite il Consiglio dell’UE al Consiglio europeo il 18 dicembre scorso. La discussione è in corso anche tra i Governi, e un confronto su questa richiesta del Parlamento europeo potrebbe già essere avviato in occasione della riunione del Consiglio europeo di marzo. L’importanza di rafforzare le politiche comuni in quei settori in cui i singoli Stati, in un contesto globale, non hanno la dimensione e le risorse per poter agire in modo sovrano (dalla difesa, agli investimenti per garantire la competitività dell’industria e la sostenibilità anche sociale delle transizioni ambientali e digitali), è un tema condiviso da quasi tutte le forze politiche. Per questo è un’esigenza democratica prioritaria che nel Parlamento italiano si sviluppi un dibattito su come raggiungere questo obiettivo in Europa. Di fatto, si tratta di un tema centrale per l’interesse del Paese, e il Movimento Federalista Europeo è convinto che, proprio perché incide profondamente sul futuro dei cittadini, dovrebbe vedere la convergenza delle forze di governo e di opposizione – pur nella differenza delle rispettive vedute – per rivendicare l’avvio di un vero cambiamento all’interno dell’UE. Senza questo cambiamento, i cittadini europei ed italiani, ed i governi nazionali, si scontrano con una debolezza e un’impotenza che mettono a rischio la sicurezza e il progresso delle nostre società.