frasso telesino

A soli 15 anni si tolse la vita dopo aver subito uno stupro, la giovane il 6 gennaio del 2008 si impiccò ad un albero, l’uomo che fu ritenuto colpevole, Giuseppe Matarazzo, un pastore di Frasso Telesino, fu ucciso il 19 luglio del 2018, fu freddato da due colpi di pistola esplosi nei pressi della sua abitazione in Contrada Selva. Matarazzo aveva appena terminato di scontare una condanna a 11 anni e 6 mesi, era libero da circa un mese e due presunti assassini. Giuseppe Massaro e Generoso Nasta, furono condannati all’ergastolo e poi definitivamente assolti in appello, tra gli indagati dell’omicidio ci fu anche Lucio Iorillo, 58 anni di Frasso Telesino padre della giovane che fu sospettato di essere il mandante, un’accusa che poi è svanita, ma dopo fu arrestato per alterazione e detenzione di armi clandestine, fabbricazione e commercio non autorizzato di armi e ricettazione. Durante una perquisizione, il successivo 13 agosto 2018, nei dintorni della sua abitazione furono trovate: una pistola fabbricata artigianalmente, 2 canne prive di matricola e 2 calcioli per fucili, alcune centinaia di cartucce di vario calibro sia per pistola che da caccia, l’attrezzatura idonea per effettuare la manutenzione alle armi e quella occorrente per confezionare e caricare artigianalmente le cartucce, una noccoliera in metallo. Le armi furono confiscate e l’uomo condannato il 7 giugno 2023 dal Tribunale di Benevento, confisca e condanna che recentemente è stata ritenuta legittima dalla Corte di Cassazione lo scorso marzo

s.p.