
La Polizia ha arrestato Salvatore Orabona detto “cuglitiello” di Trentola Ducenta, esponente del clan dei Casalesi ed ex collaboratore di giustizia.
L’uomo era sfuggito all’arresto lo scorso luglio, quando la procura generale della Corte d’Appello di Napoli aveva spiccato un ordine di arresto per tentato omicidio avvenuto nel 2001 ad Aversa.
Gli agenti lo hanno rintracciato a Pignataro Maggiore. Al momento dell’arresto, il 52enne non ha opposto resistenza.
Orabona deve scontare 9 anni e 4 mesi reclusione per tentato omicidio, aggravato dal metodo mafioso. Gli inquirenti ritengono che, l’agguato fu commesso mediante l’esplosione di numerosi colpi d’arma da fuoco, con il supporto logistico dell’arrestato. Da quanto è emerso la vittima faceva parte di un gruppo criminale indipendente, costituito senza permesso del clan dei casalesi, i cui componenti avevano realizzato sul territorio normanno delle attività estorsive, evitando di versare i relativi proventi nella cassa dell’organizzazione criminale.
“Cuglitiello” si era avviato alla carriera camorristica, iniziando a lavorare come autista di un elemento di spicco del clan e rappresentante del cartello per il territorio di Trentola Ducenta, condannato all’ergastolo e attualmente in carcere.
In seguito, Orabona è riuscito a rintagliarsi un ruolo di primo piano nel clan, rendendosi responsabile – secondo gli inquirenti – di gravi reati, come associazione di stampo camorristico, omicidio, associazione per delinquere finalizzata al falso, appropriazione indebita, truffa, estorsione, ricettazione e riciclaggio.
Nel 2016 “cuglitiello”, si era pentito fornendo informazioni su vari episodi criminali da lui stesso commessi in concorso con altri pregiudicati, tutti affiliati al “clan dei casalesi”, percorso interrotto nel 2021 con la revoca del programma di protezione a seguito di gravi violazioni comportamentali.
Published and edited by Ester Pizzo