
Un noto professionista di Aversa è stato arrestato dai carabinieri, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Sassari.
L’uomo dovrà scontare un anno e dieci mesi di reclusione per tentata violenza sessuale, commesso a Porto Cervo nella notte tra il 3 e il 4 ottobre del 2012.
Per il tribunale di Olbia, il professionista rientrato nella casa di famiglia a Porto Cervo, alle 3 del mattino dopo aver trascorso con gli amici una serata di festa in un locale della Costa Smeralda, si sarebbe infilato nella camera da letto della domestica e avrebbe tentato di violentarla.
Secondo l’accusa, l’imprenditore avrebbe prima cercato di strapparle di dosso la camicia da notte e gli slip, poi non riuscendo nell’intento avrebbe colpito la malcapitata con calci e pugni, mentre la stessa cercava di scappare urlando.
Una volta fuori dall’abitazione della nota famiglia aversana, la donna fu soccorsa da alcuni vigilantes del Consorzio Costa Smeralda. In lacrime e sotto choc, fu immediatamente trasportata dagli uomini della vigilanza privata in ospedale per ricevere le cure del caso.
Per il professionista, invece, furono disposti i domiciliari. In seguito venne condannato a due anni e tre mesi di reclusione con l’accusa di tentata violenza sessuale. A dieci anni dall’accaduto, oggi è arrivata la sentenza di primo grado.
Nella città normanna è nota da anni una condizione di precarietà mentale dell’uomo, soprattutto dopo aver perso il padre e il fratello e dopo che una malattia degenerativa aveva colpito la madre, a cui è molto legato. Spesso chiedeva aiuto sui social ai parenti, e parole di conforto ai conoscenti.
Published and edited by Ester Pizzo